Truffe telefoniche: come proteggersi?

Le truffe telefoniche sono purtroppo sempre più frequenti. I nostri cellulari e i nostri telefoni fissi sono diventati una facile porta di accesso per i tanti truffatori che si aggirano con cattive intenzioni. Gli attacchi arrivano da più fronti. Ci sono i Ping calls, oppure i Call-ID-Spoofing. Occorre  quindi prestare sempre massima attenzione alle telefonate e ai messaggini che riceviamo.

Cosa sono i Ping calls? E i Call-ID-Spoofing? E come difendersi?
I Ping calls sono squillini che arrivano sul nostro cellulare, che durano un istante. La trappola scatta quando chi ha ricevuto questi squillini richiama il numero. Così, entra in contatto con un numero che automaticamente scala credito, addirittura arrivando a 1€ al secondo. Chi fa questi squilli? Spesso, sono computer che digitano casualmente numeri, migliaia alla volta, oppure sono operatori che utilizzano rubriche telefoniche comprate fraudolentemente nel dark web.

Invece i Call-ID-Spoofing sono una variante ingegnosa dei Pig calls. In pratica, la chiamata è coperta da una schermatura che nasconde il numero reale da cui arriva la chiamata, e questo induce a pensare che sia una telefonata lecita, perchè permette di cambiare a piacimento l’identità di chi chiama. Così, i truffatori si insinuano nei nostri conti telefonici e provano a svuotarli. La soluzione migliore quindi è non rispondere a chiamate da numeri non conosciuti e non richiamare numeri “strani” che spesso giungono dall’estero.

Da poco poi è arrivata una nuova truffa: finti call center bancari riescono a farsi rivelare numeri di accesso a conti bancari da persone ignare della truffa che stanno subendo. E’ la nuova frontiera del phishing, che passa attraverso una telefonata o un messaggio. “Occorre tenere gli occhi aperti e rendersi conto che le banche per eseguire operazioni sensibili non ci chiederanno informazioni attraverso il telefono”.