Le novità del Registro Pubblico delle Opposizioni

Grazie al decreto del Ministero dello Sviluppo Economico approvato venerdì scorso in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri, il Registro Pubblico delle Opposizioni è stato modificato. Ma a cosa serve questo Registro e come è stato modificato?

Dal 2011 è stato creato il Registro Pubblico delle Opposizioni per tutelare la privacy del cittadino, il cui numero è presente negli elenchi telefonici, che decide di non voler ricevere più telefonate per scopi commerciali o ricerche di mercato. Allo stesso tempo, si tratta di un modo per poter rendere il mercato più competitivo e soprattutto trasparente. La realizzazione e gestione del Registro è stata affidata alla fondazione Ugo Bordoni.

Come si può registrarsi? Esistono 5 modi:

  • web, sul sito internet del Registro delle Opposizioni, basta seguire le istruzioni e i link;
  • telefono, tramite il call center al numero verde 800265265 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18);
  • fax, al numero 0654224822;
  • email, all’indirizzo abbonati.rpo@fub.it;
  • raccomandata, all’indirizzo “Gestore del Registro Pubblico delle Opposizioni – ABBONATI, ufficio Roma Nomentano, casella postale 7211, 00162 Roma (RM).

Con il decreto del 16 marzo, il divieto di comunicazioni indesiderate si estende anche a quelle cartacee. Questo significa che il registro comprenderà anche gli indirizzi di casa o di ufficio, iscritti negli elenchi telefonici, così che anche i recapiti siano al riparo da messaggi pubblicitari.

L’entrata in vigore del Registro delle Opposizioni ha reso obbligatorio per gli operatori la registrazione al sistema e la comunicazione della lista dei numeri che si intendono contattare. In questo modo gli operatori sono a conoscenza dell’iscrizione nel registro e se l’inadempienza si ripete può scattare la sospensione, oltre una sanzione che può andare dai 10mila ai 100mila euro.