Acque reflue, nuova condanna per l’Italia

La Corte europea di Giustizia aveva già condannato l’Italia in una sentenza del 2012. Oggi l’Italia è stata nuovamente condannata a pagare subito una multa di 25 milioni di euro per inadempienza della normativa UE in materia di raccolta e trattamento delle acque reflue urbane, più una ulteriore sanzione di oltre 30 milioni per ciascun semestre di ritardo.

Quella decisa oggi è dunque una multa per non esecuzione della precedente sentenza.

Secondo la Corte infatti, l’inadempimento, oltre ad essere durato quasi 6 anni, è particolarmente grave perchè si può arrecare grave pregiudizio all’ambiente. Inoltre sottolinea che la messa in conformità dei sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue con le disposizioni della direttiva avrebbe dovuto essere realizzata al massimo entro il 31 dicembre 2000.