Parabrezza scheggiato: va riparato il prima possibile

L’art. 79 del Dlgs. n. 285/1992 ai commi 1 e 4 dispone:

  1. i veicoli a motore (……) durante la circolazione devono essere tenuti in condizioni di massima efficienza, comunque tale da garantire la sicurezza e da contenere il rumore e l’inquinamento entro i limiti di cui al comma 2;

4. Chiunque circola con un veicolo che presenti alterazioni nelle caratteristiche costruttive e funzionali prescritte,               ovvero circola con i dispositivi di cui all’art.72 non funzionanti (……) è soggetto alla sanzione amministrativa del             pagamento di una somma da euro 85 a euro 338;

La norma non fa riferimenti specifici ma ad integrarne il significato ci pensa l’art. 237 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della Strada e prevede che “tutti i vetri interessanti la visibilità del conducente non devono presentare rotture, anche se localizzate”.

Quindi, un vetro dell’auto scheggiato è spesso considerato un problema trascurabile, da riparare con calma. In realtà è meglio non aspettare troppo, perchè oltre ad una questione di sicurezza, non solo si è passibili di sanzione amministrativa ma si rischia anche di non passare la revisione periodica. I cristalli devono sempre essere tenuti in condizioni di massima efficienza, per garantire al conducente la migliore visibilità possibile.

Il conducente che viaggia con il parabrezza rovinato non sfugge alla multa neanche in autostrada. Infatti, l’art. 175 del Codice della Strada afferma che è vietata la circolazione “sulle autostrade e le extraurbane principali (…) dei veicoli le cui condizioni di uso, equipaggiamento e gommatura possono costituire pericolo per la circolazione”. In questi casi, è infatti prevista una multa da 41 a 169 euro.