Bonus Idrico: cosa sappiamo?

In un contesto socio economico non facile, sono sempre di più le famiglie  che faticano a far fronte alle spese per le utenze domestiche. L’acqua è un bene comune e per questo motivo l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) ha disposto un bonus a favore delle famiglie meno abbienti.

Il bonus idrico è sostanzialmente uno sconto che viene applicato, che consente di non pagare un quantitativo di acqua pari a 50 litri al giorno per ogni componente del nucleo familiare. Per poter accedere al bonus occorre:

  • essere residenti nel comune in cui si fa richiesta;
  • avere la residenza nell’immobile per cui si chiede il bonus idrico, immobile che non deve però appartenere alle categorie catastali A1, A7, A9 (abitazioni signorili, villini, immobili di valore storico e/o artistico)
  • avere un reddito ISEE non superiore a 8107,50€ oppure non superiore a 20mila € se si hanno più di tre figli a carico.

In merito all’ultimo punto però ci sono delle Regioni che richiedono soglie ISEE diverse per l’accesso al Bonus Idrico, come la Toscana che richiede un reddito Isee non superiore a 10935,57 euro e per le famiglie con più di 5 componenti la soglia sale a 13640,92 euro.

Come richiedere il bonus? Occorre scaricare il modulo presente sul sito di AEEGSI, compilarlo in ogni sua parte e consegnarlo al Comune di Residenza con un documento d’identità del richiedente, dati anagrafici e codice fiscale dei componenti del nucleo familiare, Isee in corso di validità. La domanda può essere presentata già dal 1° luglio dell’anno in corso, il bonu, se accettato, ha validità un anno e decorre a partire dalla data in cui è  stata riconosciuta l’agevolazione e che viene riportata in bolletta. Se continuano a sussistere i requisiti, il richiedente alla fine dell’anno deve nuovamente presentare domanda, seguendo l’iter precedente. Dal momento in cui viene presentata la domanda, il Comune ha 30 giorni di tempo per verificare l’effettiva esistenza dei requisiti, una volta accettata la richiesta questa dovrà essere caricata nel sistema informativo del SGAte (Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle tariffe energetiche) e successivamente comunicata al gestore, che a sua volta avrà 60 giorni di tempo. Conclusa la procedura il richiedente avrà, nella prima bolletta utile, il bonus idrico. Come verrà erogato? Qui occorre fare una distinzione tra utente diretto ed indiretto. L’utente diretto è colui che è intestatario della fornitura e che versa in condizioni economiche difficili. In questo caso, il bonus sarà erogato direttamente in bolletta, sotto forma di sconto. L’utente indiretto invece è la persona della famiglia che versa in condizioni disagiate ma che non è intestatario della fornitura, in questo caso il bonus verrà erogato sotto forma di assegno circolare non trasferibile, in un’unica soluzione.